Eh si....non siamo piu' nel 2007, e non sono piu' qui con il gruppo Uruguay 2007! Sono qui da sola, in Uruguay, ma mi sembra di aver ancora con me non solo il gruppo dell'anno scorso, ma anche quello di due anni fa.....i miei due gruppi che mi hanno accompagnato nella conoscenza di questo paese!
Ora sono qui da sola....e' domenica pomeriggio, una splendida giornata di sole autunnale (e a tutti e due i gruppi sara' difficile immaginare un paesaggio del genere qui in Uruguay!)...fuori e' l'ora della siesta, ma non riuscivo a dormire cosi' sono qua a scrivere un po', per raccogliere le idee dopo quasi un mese dal mio arrivo in questa nuova esperienza!
Per tutta una serie di fatti che si stanno succedendo, penso di essere al giro di boa di questa nuova permanenza qui....le attivita' procedono, non so se bene o male perche' a volte ci si scoraggia specie dopo una settimana come questa:i bimbi alla Tablada erano molto nervosi, spesso e volentieri sono partiti conflitti anche violenti! Lo so che non dovrei stupirmi piu' di tanto di questo, qui la situazione e' questa! Ma io non ci sono abituata, e soprattutto con la conoscenza della lingua che ho mi ritrovo nel mezzo delle situazioni completamente impotente..e' frustrante, e per me e' una cosa assolutamente nuova, ero abituata a gestire le situazioni bene o male,invece qua a volte mi ritrovo completamente inerme!
Altro fatto che mi sta inquietando: questa settimana ci sara' il fatidico trasloco! E' una cosa che capisco, credo di comprendere il punto di vista di chi lo caldeggia...ma a me costa veramente tanto!Dopo il caos delle giornate, tra l'altro molto intense, il fatto di ritrovarmi con persone conosciute, con cui potevo permettermi di sfogarmi anche in italiano, con cui stavo bene e che sentivo un po' come la mia famiglia qua, mi risollevava non poco, e mi dava l'energia per affrontare le nuove giornate!Anche l'ambiente mi aiutava molto, il fatto di essere in un posto conosciuto, in cui mi sentivo un po' a casa....Mi sento come se stessi per partire di nuovo dall'Italia, ma stavolta verso una situazione completamente nuova...riaffiorano tutte le paure e le incertezze di questi lunghi mesi passati, fino a quando ho chiuso tutto e ho comprato il biglietto!
Riusciro' a gestire una situazione nuova...di nuovo? A sopportare di non potermi sfogare e confrontare con nessuno per un bel po' di tempo? Non lo so.....l'inquietudine e la paura sono veramente forti! Forse ha ragione p. Daniel quando dice che tutto questo fa bene...la testa lo capisce, tutto il resto proprio no!
Altro tema che mi angustia, forse piu' di tutti: cosa faccio qui? Detta cosi' sembra una domanda semplice, la classica domanda di un volontario che sta affrontando la crisi del primo mese...ma non e' cosi'! Non e' che mi senta in crisi. E' che mi sto realmente chiedendo quale sia la mia funzione in questo paese....spesso, anzi sempre, ho la sensazione che i veri missionari o volontari (non so come definirli) siano le persone che incontro, non la sottoscritta che e' partita dal suo paese per venire qui...ho la sensazione di essere venuta a cercare, a prendere qualcosa, a volte addirittura di rubare qualcosa...le energie che vengono spese per badare a me, per spiegarmi le cose, per farmi sentire bene sono energie che vengono sottratte a persone e a cose che sono qua e che ne hanno bisogno!
Fa male pensare agli sguardi di ammirazione delle persone che ho incontrato prima di partire, agli elogi, all'ammirazione...quando sai che in realta' non meriti niente di tutto questo! Io sono qui perche' fa bene a me, perche' ne avevo la possibilita', perche' avevo bisogno di risentire che sono in grado di dare una svolta alla mia vita, perche' volevo rivedere persone che dentro di me hanno lasciato un segno, perche' mi piace stare in mezzo ai bambini.....ma tutto questo alla fine fa bene a me! E fa a pugni con l'idea del volontario che parte, che sacrifica il suo tempo, la sua famiglia, le sue energie per gli altri, per fare del bene...certo, ci sono queste cose, ma infondo alla lista almeno per come sto vivendo questa cosa adesso! Sono tutte conseguenz della scelta che ho fatto, non motivazioni!
E non so cosa pensare di tutto questo...e' giusto? E' sbagliato? E' da egoisti?
Non so....la sensazione dentro, quando penso a tutto questo (il piu' delle volte mi succede tornando dalla Tablada a piedi dopo una giornata passata tra i bimbi) e' di sconfitta, di tristezza, mi sembra di approffittare di una situazione in un luogo dove la parola "approffittare" per me equivale quasi ad una bestemmia...un europeo, con la pancia piena, che viene in questi luoghi per approffittare di una qualsiasi cosa...non e' il massimo!
Le persone sono calorosissime, disponibili, si fanno in quattro...ma io mi sento un'intrusa, mi sembra di imporre la mia presenza....
Che cosa succede? Che sia la stanchezza? Spero proprio.....la cosa positiva e' che sto cercando di far fruttare tutta questa tempesta che sento dentro....sto cercando di accettare tutto questo, di starci dentro alle sensazioni, alle riflessioni....sto cercando di accettare il trasloco, di accettare le frustrazioni di ogni giorno con sta cavolo di lingua, perche' finora quando le cose si facevano difficili avevo le mie ancore di salvezza, la mia famiglia, la mia casa, le mie cose, i miei ambienti! Ora qua non c'e' nulla di tutto questo....o faccio forza su di me, cresco riesco a venirne fuori, o tra poco piu' di venti giorni faccio le valigie e me ne torno in Italia, con la piu' grande sconfitta della mia vita fino a qua vissuta!
Per questo mi sento di dire che in questi giorni sono ad un giro di boa!
Nicoletta
domenica 6 aprile 2008
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6 commenti:
ciao nico!son proprio contenta che abbia dato nuova vita al nostro blog!
io lo so che ho vent'anni e che forse sono l'ultima persona che potrebbe capirti ma leggendo le tue righe ti ho sentita molto vicina.
io credo che nella vita ognuno dovrebbe andare alla ricerca della propria serenità ma spesso non è facile e così ci costruiamo degli ostacoli da soli per paura di sbagliare.
tu hai deciso di seguire una strada completamente nuova e comprensibilmente spaventosa ma lo hai fatto perchè sapevi che ti avrebbe fatto stare bene e io in questo non ci vedo proprio niente di male.
io spero che questo periodo un po' triste e pensieroso passi presto,se così non fosse non devi vederlo come un fallimento(non tutti avrebbero avuto il tuo coraggio)ma altrimenti vuol dire che hai trovato la tua strada e non per caso ma perchè te la sei costruita..
io tifo per te!
un abbraccio
vale
ciao nico!
son contenta che tu abbia deciso di condividere le tue sensazioni con noi..anche se si tratta di dubbi, incertezze..crisi! ti capisco comunque, e bene, perchè tutte quelle domande me le sono fatte anch'io, e varie volte..non credo di essere ancora arrivata ad una conclusione, ma posso provare a "compartir" (ancora con questa parola visto il posto in cui ti trovi!!!)qualcosa con te, e con voi che state leggendo.. beh, per prima cosa devo ammettere di essere abbastanza scettica sulla figura del volontario che parte per donarsi totalmente agli altri. credo che sarebbe più giusto, e "ricco", parlare di uno "scambio": si riceve, e tantissimo, e non credo ci si debba sentire in colpa per questo..e allo stesso tempo si cerca di dare qualcosa, qualcosa di sè, di quello che si sa fare bene..e questo arricchisce entrambe le parti credo. la tua esperieza in questo momento non è "estiva", non sei lì per conoscere, ma hai un ruolo ben preciso alla tablada, quello di educatrice. ecco, credo che per un educatore sia fondamentale potere e sapere comunicare..e in questo ovviamente hai bisogno di conoscere la lingua del paese in cui ti trovi! io ti consiglierei di puntare su questo: nel momento in cui sarai in grado di esprimerti, di comunicare, ti sarà più facile dare qualcosa di tuo..un consiglio, una battuta possono aiutare un sacco, a volte sapere cosa dire in un determinato momento può fare la differenza..e così anche la sensazione di essere di "peso" secondo me verrà meno, perchè lo "scambio" potrà essere effettivo. quindi, capisco il tuo disagio nel lasciare avenida millan..ma vedila come un'opportunità!non avendo più intorno persone con cui comunicare in italiano sarai "costretta" a puntare di più sullo spagnolo, e potrebbe esserti utile. poi, se hai la possibilità e il tempo, cerca un corso di spagnolo per stranieri, io ne ho frequentato uno all'università qui a lima ed è stato utilissimo (oltre che molto divertente!). insomma, io punterei tanto sulla lingua, perchè è stato uno degli elementi che più ha fatto la differenza tra il primo e il secondo viaggio in uruguay, e quello che mi stà permettendo ora di sfruttare al massimo, a livello di relazioni, il tempo che stò passando qui..
poi, considera che il tuo momento di scoraggiamento può essere dovuto anche al fatto che hai avuto una settimana particolarmente pesante...ma insomma, non è stata una scelta da poco la tua, e non credo tu abbia deciso di partire senza una lungaaa riflessione sulle tue motivazioni e su quello che ti ha spinto a tornare..dai,non ti puoi arrendere alle prime difficoltà!
un abbraccio, una coccola a tequila, e saluti anche da manlio, silvia e claudia, che ti mandano a dire di tener duro!
chiara
ps: ho qualche difficoltà con questo post..ma io avevo una password? ma ero blogger??ma cosa devo fare???gabri,aiutoooo!!!
và beh, insomma, intanto lo invio in forma anonima!!!
Ciao a tuttiiiiiiii!
Nico, non ti starai mica tirando la zappa (o l'accetta, inconsciamente la associo a te..) sui piedi? Non farti soffocare dal dubbio di non essere adatta a fare la volontaria, perché è davvero insidioso pensare a cosa vuol dire esattamente e cercare di adattarcisi per comportarsi "bene": fai solo quello che riesci, che non è poco, e come ti suggerisce Chiara punta sulla lingua.
E adesso dovrò farlo anch'io....insieme al mio gruppo che si è appena formato o quasi (una giovane coppia che farebbe davvero bene al resto dei futuri partenti e anche a me è in forse per problemi economici: se potete dite una preghierina!)
Pensa che quest'anno Irene batterà il mio record di gioventù con soli 17 anni; anche se io stabilirò quello per la categoria capigruppo!
Ci sentiamo presto e auguri per la tua avventura
Nico ciao!!!
sono d'accordo in pieno con chiara.queste sono esperienze che servono per uno scambio,per ricevere ma anche per dare molto e so benissimo (per quel poco che sono stata con te e che ti ho conosciuto) che tu sei in grado di lasciare molto alle altre persone.sei in gamba e quello che fai lo fai con passione, si vede e quelli che ti stanno vicino se ne accorgono..hai entusiasmo e voglia e questi momenti di sconforto ti serviranno solo per poter affrontare al meglio tutto quello che i prossimi mesi ti potranno regalare.E comunque vada non sarà un fallimento, ma un'esperienza in più che ti permetterà di capire veramente quello che vuoi e quello che cerchi.
in bocca al lupo nico!!!!!
bacioni eva
Innanzi tutto ...Buon compleanno Nico!!! :)
Capisco il tuo punto di vista e capisco, almeno in parte, le tue perplessità.
Anche a me in passato è capitato qualcosa del genere relativamente ad osservazioni altrui rispetto ad alcune mie scelte. Nemmeno io volevo apparire come loro pensavano e, in un certo senso, volevano vedermi. Ho cercato di spiegarmi ma ovviamente le mie motivazioni erano per loro segno di modestia, o che altro, e tutto ciò non faceva che accrescere in loro quella visione, distorta. Allora ho rinunciato a dargli troppo peso, in effetti ciò che mi stava più a cuore era che le persone più vicine a me conoscessero meglio come stavano le cose; e in ultima analisi, forse, sarebbe bastato che le conoscessi io.
Io credo che nessuno possa approfittare dei beni altrui se l'intento, da parte di entrambi, è quello di crescere e accrescere. Anzi, in un certo senso, bisogna approfittarsene!
A un primo pensiero il fatto che qualcuno dedichi del tempo a me piuttosto che a qualcun altro può essere motivo di frustrazione. Ma è così che funziona, non ci deve essere rammarico. La trasmissione di beni avviene tramite relazioni, e queste richiedono tempo. Il dedicarsi di queste persone a te e non ad altri non costituisce un approfittarsi nei confronti di coloro che potrebbero goderne, soprattutto poi se il fine di questi rapporti è proprio quello di donare ciò che ci viene dato. E' meglio che una grande persona doni a 100 persone direttamente la ricchezza che possiede o che questa persona doni a 10 persone affinché ognuna di queste possa donare ad altre 10? Questioni complesse; ma se devo essere sincero, se dovessi sbilanciarmi, sono più propenso alla seconda opzione. Anche se delle 10 persone istruite alcune si perdessero, e se anche alcune di loro non riuscissero a trasmettere ciò che hanno appreso a 10 persone ma a meno ...io sarei comunque più favorevole a questa opzione, poiché ciò che si è cercato di fare è creare una rete che può avere ripercussioni a cascata e nel migliore dei casi in maniera esponenziale. Una persona, anche se dispone di grandi carismi, da sola può fare ben poco; se poi questa persona non trasmette, o non sa trasmettere, i talenti che dispone ...bé, questi che valore assumono? Zero.
Spero tu possa riflettere e vedere questi nuovi cambiamenti come necessari per un accrescimento maggiore. Ti auguro di poter apprendere tante cose e ritrasmetterle da te rielaborate. Questo credo sia quello che di più utile potresti fare. Per te e per tutti quelli che avrai modo di rapportarti.
A presto! :)
Ciao da Maria
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