domenica 6 aprile 2008

Il blog resuscita

Eh si....non siamo piu' nel 2007, e non sono piu' qui con il gruppo Uruguay 2007! Sono qui da sola, in Uruguay, ma mi sembra di aver ancora con me non solo il gruppo dell'anno scorso, ma anche quello di due anni fa.....i miei due gruppi che mi hanno accompagnato nella conoscenza di questo paese!
Ora sono qui da sola....e' domenica pomeriggio, una splendida giornata di sole autunnale (e a tutti e due i gruppi sara' difficile immaginare un paesaggio del genere qui in Uruguay!)...fuori e' l'ora della siesta, ma non riuscivo a dormire cosi' sono qua a scrivere un po', per raccogliere le idee dopo quasi un mese dal mio arrivo in questa nuova esperienza!
Per tutta una serie di fatti che si stanno succedendo, penso di essere al giro di boa di questa nuova permanenza qui....le attivita' procedono, non so se bene o male perche' a volte ci si scoraggia specie dopo una settimana come questa:i bimbi alla Tablada erano molto nervosi, spesso e volentieri sono partiti conflitti anche violenti! Lo so che non dovrei stupirmi piu' di tanto di questo, qui la situazione e' questa! Ma io non ci sono abituata, e soprattutto con la conoscenza della lingua che ho mi ritrovo nel mezzo delle situazioni completamente impotente..e' frustrante, e per me e' una cosa assolutamente nuova, ero abituata a gestire le situazioni bene o male,invece qua a volte mi ritrovo completamente inerme!
Altro fatto che mi sta inquietando: questa settimana ci sara' il fatidico trasloco! E' una cosa che capisco, credo di comprendere il punto di vista di chi lo caldeggia...ma a me costa veramente tanto!Dopo il caos delle giornate, tra l'altro molto intense, il fatto di ritrovarmi con persone conosciute, con cui potevo permettermi di sfogarmi anche in italiano, con cui stavo bene e che sentivo un po' come la mia famiglia qua, mi risollevava non poco, e mi dava l'energia per affrontare le nuove giornate!Anche l'ambiente mi aiutava molto, il fatto di essere in un posto conosciuto, in cui mi sentivo un po' a casa....Mi sento come se stessi per partire di nuovo dall'Italia, ma stavolta verso una situazione completamente nuova...riaffiorano tutte le paure e le incertezze di questi lunghi mesi passati, fino a quando ho chiuso tutto e ho comprato il biglietto!
Riusciro' a gestire una situazione nuova...di nuovo? A sopportare di non potermi sfogare e confrontare con nessuno per un bel po' di tempo? Non lo so.....l'inquietudine e la paura sono veramente forti! Forse ha ragione p. Daniel quando dice che tutto questo fa bene...la testa lo capisce, tutto il resto proprio no!
Altro tema che mi angustia, forse piu' di tutti: cosa faccio qui? Detta cosi' sembra una domanda semplice, la classica domanda di un volontario che sta affrontando la crisi del primo mese...ma non e' cosi'! Non e' che mi senta in crisi. E' che mi sto realmente chiedendo quale sia la mia funzione in questo paese....spesso, anzi sempre, ho la sensazione che i veri missionari o volontari (non so come definirli) siano le persone che incontro, non la sottoscritta che e' partita dal suo paese per venire qui...ho la sensazione di essere venuta a cercare, a prendere qualcosa, a volte addirittura di rubare qualcosa...le energie che vengono spese per badare a me, per spiegarmi le cose, per farmi sentire bene sono energie che vengono sottratte a persone e a cose che sono qua e che ne hanno bisogno!
Fa male pensare agli sguardi di ammirazione delle persone che ho incontrato prima di partire, agli elogi, all'ammirazione...quando sai che in realta' non meriti niente di tutto questo! Io sono qui perche' fa bene a me, perche' ne avevo la possibilita', perche' avevo bisogno di risentire che sono in grado di dare una svolta alla mia vita, perche' volevo rivedere persone che dentro di me hanno lasciato un segno, perche' mi piace stare in mezzo ai bambini.....ma tutto questo alla fine fa bene a me! E fa a pugni con l'idea del volontario che parte, che sacrifica il suo tempo, la sua famiglia, le sue energie per gli altri, per fare del bene...certo, ci sono queste cose, ma infondo alla lista almeno per come sto vivendo questa cosa adesso! Sono tutte conseguenz della scelta che ho fatto, non motivazioni!
E non so cosa pensare di tutto questo...e' giusto? E' sbagliato? E' da egoisti?
Non so....la sensazione dentro, quando penso a tutto questo (il piu' delle volte mi succede tornando dalla Tablada a piedi dopo una giornata passata tra i bimbi) e' di sconfitta, di tristezza, mi sembra di approffittare di una situazione in un luogo dove la parola "approffittare" per me equivale quasi ad una bestemmia...un europeo, con la pancia piena, che viene in questi luoghi per approffittare di una qualsiasi cosa...non e' il massimo!
Le persone sono calorosissime, disponibili, si fanno in quattro...ma io mi sento un'intrusa, mi sembra di imporre la mia presenza....
Che cosa succede? Che sia la stanchezza? Spero proprio.....la cosa positiva e' che sto cercando di far fruttare tutta questa tempesta che sento dentro....sto cercando di accettare tutto questo, di starci dentro alle sensazioni, alle riflessioni....sto cercando di accettare il trasloco, di accettare le frustrazioni di ogni giorno con sta cavolo di lingua, perche' finora quando le cose si facevano difficili avevo le mie ancore di salvezza, la mia famiglia, la mia casa, le mie cose, i miei ambienti! Ora qua non c'e' nulla di tutto questo....o faccio forza su di me, cresco riesco a venirne fuori, o tra poco piu' di venti giorni faccio le valigie e me ne torno in Italia, con la piu' grande sconfitta della mia vita fino a qua vissuta!
Per questo mi sento di dire che in questi giorni sono ad un giro di boa!
Nicoletta