Eccomi qui, mancavo solo io all'appello, come sempre un po' in ritardo ma arrivo...
Oggi, finalmente, ha smesso di piovere!! Anche se il sole non si decide a farsi vedere e rischiamo spesso il congelamento, il tempo atmosferico non ci spaventa e le nostre giornate sono dense di avvenimenti; una delle migliori e' stata ieri: tutti all'oratorio Valdocco. Dopo aver evitato per un soffio una figuraccia con padre Amilcare dovuta alla nostra "superpreparazione" su don Bosco e dopo aver seminato buona parte della nostra "plata comune" sull'autobus siamo riusciti a raggiungere l'oratorio. In parte, per fortuna, eravamo "preparati", sempre ammesso che a contesti del genere si possa essere preparati... Va beh, non riusciro' a essere esaustiva ma per farvi capire un po'... eravamo in una zona molto povera, in cui, tra fango e immondizia, sorgono delle baracche (alcune di solo legno) senza ne' acqua calda, ne' stufa, a volte senza tetto; gli animatori, il sabato pomeriggio, organizzano alcuni giochi con i bambini della zona e distribuiscono la merenda, anche passando "di casa in casa". Li' per li' eravamo tutti presi dal guardarci intorno e dal chiaccherare e conoscere gli animatori e i bimbi che ci circondavano (scontato dire che abbiamo trovato accoglienza, disponibilita' e "carica") ma una volta tornati a casa ci siamo lasciati andare...tanti pensieri ed emozioni diverse: l'attenzione, il prendersi cura e il rispetto per l'altro cosi' evidenti, il timore che il possedere ci renda sempre piu' ripiegati su noi stessi anche se non lo vorremmo, il confronto tra i ragazzi qui e in Italia, l'esistenza di posizioni teoriche tendenti all'idealismo e al realismo (o alla rassegnazione???)...e molto altro... Questo scambio mi e' piaciuto davvero e credo che, alla fine, tutti noi ci riconosciamo un po' nella frase "il sogno e' il rifiuto di subire il presente" (citazione da un libro che Nicola, tra una merenda e l'altra, cerca di leggere)...
Forse sono stata un po' confusa, non so se per chi non e' qui quel che ho scritto e' comprensibile, era solo un tentativo di compartir...
Ah, dimenticavo, dopo la prima settimana c'e' gia' qualcuno che comincia a dare i primi segni di cedimento...non sara' dovuto alle ripetute imprese ingegneristiche?!?
Cinzia
domenica 5 agosto 2007
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2 commenti:
Leggere ciò che scrivi mi fa ritornare indietro a l’anno scorso…in realtà, a ben pensarci c’è poco da tornare indietro, perché quei volti di cui tu parli, non sono mai stati parte di un passato, ma dal momento che li ho incontrati, sono stati un continuo presente. Come dimenticare?
Sono incontri che scuotono la coscienza…
E dopo certi incontri non si può più tornare indietro, almeno io ho sentito che non potevo tornare a vivere come prima, a volte vengo fagocitata da questo mondo occidentale, però…avverto un malessere, un senso di vuoto…perché so che nella vita c’è di più, un qualcosa che va oltre ciò che si possiede, siano essi titoli di studio o beni materiali…quanto abbiamo da imparare da queste persone! Siamo convinti di trovare risposte sui libri…in realtà ciò di cui l’uomo ha veramente bisogno è prima di tutto il sentirsi accolto e amato. E quelle persone a me hanno insegnato proprio questo. E mi hanno insegnato a non rifiutare il presente, la realtà in cui mi trovo, ma ad accettarla, viverla, e mettere più amore in ciò che faccio. Sia per lavoro che per attività di volontariato sono molto a contatto con i ragazzini…nonostante le diverse realtà che vivono…hanno tutti sete di sentirsi accolti…anche se qui in italia ti fanno penare di più per fartelo capire. Partendo dalla realtà, coinvolgendosi con essa, si realizza il sogno o i sogni…
Che la vostra esperienza continui ad essere così…un coinvolgersi sempre di più con la realtà che state vivendo…
Vi accompagno con il pensiero
Marzia, o Trilli
Carissimi AdPUY2007: ho letto quasi tutto quello che avete scritto e ricevuto, se non mi é scappato qualcosa...
Cosí metto un po' a tacere la mia conscienza per il poco tempo che vi sto dedicando. Realmente quest'anno ci sono state troppe coincidenze. La prima cosa é che forse voi siete l'ultimo gruppo che ci visita: non possiamo sopportyare per colpa vostra tutti gli anni pioggia e freddo!
Per cui aproffittate. Vi immagino a quest'ora (venerdí 17:30) in Sarandí, attorno al fuoco, in un diálogo fluido con Jope... Noi fra poco avremo l'incontro con il nostro Superiore, P. Juan Algorta, che visita questa comunitá: conferenza, messa e cena.
Ho letto il resoconto di Cinzia ed il commento di Marzia (ho letto anche gli altri, non siate gelosi, ma voglio riferirmi a questo!) Tutti gli anni la vísita a Valdocco é 'forte', provoca molte reazioni. Don Bosco incominció la sua opera visitando le carceri giovanili (domani vi porto il DVD). E senza dubbio il vostro viaggio vale la pena se, come dice Marzia , non tornate a vivere come prima.
Senza dubbio l'esperienza dell'Oratorio (e qua tutti gli oratori hanno piú o meno questa caratteristica) aiuta i nostri giovani animatoria prendere contatto con queste realtá ed a intentare vivere in conseguenza. Sono una trentina di oratori con piú di mezzo migliaio di animatori.
Basta predica per adesso ci vediamo, con quelli del Uruguay, al ritorno di Sarandí. Un affettuoso saluto anche ai lontani, Marzia, Alice, ecc.
Amilcare (dal siro-fenicio: a-mel- car = il re della cittá)
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